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L’idrogenazione è l’aggiunta chimica di idrogeno ad un idrocarburo in presenza di un catalizzatore, un metodo rigoroso di trattamento dell’idrogeno. L’idrogenazione può essere distruttiva o non distruttiva. Nel primo caso, le catene di idrocarburi vengono rotte (spezzate) e viene aggiunto idrogeno nei punti in cui si sono verificate le rotture. Nel secondo caso, si aggiunge idrogeno ad una molecola non satura rispetto all’idrogeno stesso. In entrambi i casi, le molecole risultanti sono altamente stabili.

Progettatazione e Controllo dell’Idrogenatore

L’utilizzo dell’idrogeno richiede l’adozione di determinate precauzioni, onde evitare la creazione di una miscela esplosiva di idrogeno e aria. Un recipiente per idrogenazione viene di norma sottoposto ad un test della pressione, seguito da svariati spurghi con azoto, prima di introdurre l’idrogeno. In maniera analoga, al termine del processo di reazione, il recipiente viene spurgato con azoto per lasciarlo in condizioni sicure. Di norma, un sistema di sicurezza cablato, conferma l’esecuzione del test della pressione e delle fasi di spurgo con l’azoto, prima di consentire l’apertura della linea dell’idrogeno.

Il processo di idrogenazione richiede il mantenimento di pressioni elevate all’interno del recipiente di reazione, il che causa problemi di mantenimento delle guarnizioni attorno agli agitatori che, in alcuni casi, richiedono ulteriori controlli dell’integrità delle guarnizioni o l’aggiunta di sistemi di accoppiamento magnetici.

L’idrogenazione tende inoltre ad essere una reazione altamente esotermica che richiede di conseguenza misure di controllo della temperatura molto meticolose.

Gli ambienti R&S e Sperimentazioni Cliniche in cui sono utilizzati molti recipienti per idrogenazione su piccola scala, sono tali per cui gli impianti devono adattarsi ad una grande varietà di prodotti, ciascuno caratterizzato da requisiti molto precisi, sia per l’aggiunta dell’idrogeno stesso, che per il relativo profilo di temperatura.
 
Un sistema di controllo deve quindi essere flessibile per garantire l’ottenimento di un controllo preciso e ripetibile dell’ambiente in cui ha luogo l’idrogenazione e deve presentare le seguenti caratteristiche:

  • Controllo sequenziale per test della pressione del recipiente, spurgo e aggiunta dell’idrogeno.
  • Controllo preciso del loop per la temperatura e la pressione (la programmazione del profilo di setpoint della temperatura è disponibile anche sul T800, su richiesta).
  • Raccolta affidabile dei dati on-line provenienti dal processo di idrogenazione per le analisi e le prove
  • Interfaccia operatore locale con grafica chiara ed accesso controllato ai parametri

Visual Supervisor Eycon™ è la soluzione ideale per questa applicazione.

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